Officine Samovar

Le “mie” Officine Samovar

Dove sono i giovani villasantesi? Alle Officine Samovar! Quinto anno, quinta impresa per l’associazione di giovani villasantesi capitanata da Matteo Andreoni. Il tempo ancora una volta ha cercato di mettere i bastoni fra le ruote, ma i ragazzi a suon di musica e di griglia sono riusciti a uscirne al meglio.

Fondamentale come ogni anno l’aiuto di tutte le associazioni villasantesi e non che supportano i ragazzi con strumentazione e materiale: tra tutti gli Alpini, la Casa dei Popoli e la Ghiringhella.

Sono stati quattro giorni di festa in cui hanno trovato spazio sul palco band di giovani e giovanissimi della zona e ciliegina sulla torta il gran finale domenica a coronare la serata finale anche lo spettacolo di Pole Dance delle ragazze della palestra Movimente.

Più di 30 i ragazzi coinvolti ed aggregati nell’organizzazione durante la settimana di festa, con la speranza di riuscire durante tutto l’anno ad essere più attivi e presenti sul territorio. Fino a settembre le Officine si prendono una pausa, ma con l’obiettivo di raccogliere ancor più ragazzi intorno a sé per il 2019.

E ora, non me ne vorranno i lettori, ma devo ringraziare tutti i miei amici, le mie Officine Samovar. Ebbene sì, sono una di loro, una dei ragazzi con la maglietta gialla. Tutti loro sono da cinque anni una certezza. Ci siamo uniti e conosciuti perché condividevamo il sogno di poter rendere speciale Villasanta anche a dei ragazzi come noi, abituati a guardarla come un paese stretto e scomodo. Uno dei segreti è che non eravamo un gruppo di amici e per questo abbiamo dovuto imparare a conoscerci, a sopportarci e infine ad amarci. Quello di questi primi cinque anni è stato un viaggio lungo, a volte anche insopportabilmente duro e pesante, ma i nostri sorrisi sono la ricompensa ad ogni sforzo, ad ogni tavolo sollevato, ad ogni notte passata nell’umidità dell’area feste e ad ogni riunione del mercoledì sera nel pieno dell’inverno. I nuovi ragazzi che si sono uniti a noi, tutti classe 2000, hanno portato una ventata di positività e di allegria che era proprio quello di cui avevamo bisogno, ma la speranza è che altri giovani come noi (o come loro) vengano anche solo una volta a trovarci, a raccontarci le loro idee e i loro sogni per una Villasanta migliore. Saremo ben contenti di ascoltarvi e di aiutarvi nella realizzazione di ogni vostro desiderio.

 

Foto di Michele Isotti

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