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Una piacevole sorpresa

Nel pomeriggio di sabato 2 giugno, al campo sportivo di via Mameli, durante il Memorial Stefano Galimberti, ha fatto la sua comparsa la Iena Alessandro De Giuseppe. Dalle inchieste su Italia 1 al campo di calcio di Villasanta. Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo fatto qualche domanda.

Come mai oggi sei qui al Memorial in onore di Stefano Galimberti?

“Oggi sono qui prima di tutto perché ho tanti amici a Villasanta, ma soprattutto per celebrare il mio amico. Non mi dimenticherò mai di ‘Stefanino’ e della sua sensibilità educata. Giocavamo insieme a pallone, proprio qui a Villasanta, facevamo i tornei a cinque. Lui era un mancino fantasista con un piede di velluto, un ragazzo davvero educato e piacevole, gli volevo bene”.

Nella tua carriera calcistica sei stato avversario delle squadre villasantesi?

“Dopo un paio di anni nelle giovanili dell’Inter, ho giocato anche a San Damiano e sono stato avversario della Cosov. Ma il ricordo più bello legato al calcio villasantese è il torneo del Bar Roma del ’90. La squadra del Bar Roma veniva sempre eliminata al primo turno, ma quell’anno siamo riusciti a portarla in finale. Un ricordo bellissimo, anche perché nella foto scattata allora sono tra due angeli: la signora Enza e Diego Di Basilio”

Alessandro De Giuseppe è il primo in piedi a sinistra

Come sei arrivato a Villasanta?

“Durante gli anni delle superiori, al liceo Frisi, sono stato bocciato al secondo anno e mi hanno smistato in una classe con ben cinque villasantesi: Massimiliano Tarantino e Mauro Corno mi hanno ‘adottato’. Ci torno tutte le volte che Le Iene vanno in pausa, qui ci sono i miei amici veri. Bisogna sempre ricordare le persone con cui si è cresciuti, portarsi sempre dentro gli stessi valori nati anche qui sui campi di calcio”.

Ora ti vediamo in divisa come inviato de Le Iene, qual è stato il tuo percorso?

“Ho sempre avuto l’obiettivo di provare a fare un servizio con il linguaggio delle Iene, era una cosa che avevo in mente da tanti anni. Non c’è un percorso standard per arrivare alle Iene, io ho sempre pensato di poterci provare. Ognuno di noi ha un suo percorso. I nostri servizi sono unici: andiamo a creare il contraddittorio, proviamo a entrare nel servizio e provare a cambiare la situazione verso i meccanismi di giustizia, come è successo per esempio nel servizio che ho fatto sulla morte di Marco Pantani”.

Tantissimi i servizi di Alessandro, ben 25 in due anni: dall’omicidio di Garlasco, al caso Bramini, a “Storie di un’evasione” fino al ciclismo e a Marco Pantani.

Qui il link per poterli ri-vedere: https://www.iene.mediaset.it/iene/alessandro-de-giuseppe.shtml

Un legame fatto di amicizia e ricordi quello fra Alessandro e Villasanta, un legame di quelli che neanche il tempo può scalfire. Una piacevole sorpresa in un sabato di sincera commozione e di pallone. 

 

Foto di copertina di Alessandro Viganò

 

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